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ITALIA E SERBIA: LA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA TRA SERBIA E ITALIA: CONFRONTO E COOPERAZIONE

Italia e Serbia: confronto transnazionale per favorire reti di collaborazione su mobilità lavorativa e formativa (IIa giornata)

BELGRADOSeminario-laboratorio riservato a operatori del settore cinematografico italiani e serbi

ITALIA E SERBIA:  LA PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA TRA SERBIA E ITALIA:  CONFRONTO E COOPERAZIONE Italia e Serbia: confronto transnazionale per favorire reti di collaborazione su mobilità lavorativa e formativa (IIa giornata)A pochi giorni dalla vittoria dell’Oscar per il migliore film straniero da parte dell’Italia con “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, l’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado ospiterà un seminario-laboratorio dedicato alla settima arte.Si tratta di un incontro tematico promosso dal Ministero Italiano per il Lavoro e le Politiche Sociali per il tramite organizzativo dell’Agenzia Italia Lavoro, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado, nell’ambito del programma dell’Unione europea  “Formazione nei Paesi di origine dei flussi migratori verso l’Italia”. “Confronto transnazionale per favorire reti di collaborazioni su mobilità lavorativa e formativa” è il titolo del seminario di due giorni che si svolgerà presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado, il 26 e 27 marzo, con l’obiettivo di promuovere reti e partenariati attraverso un confronto transnazionale sui settori della produzione industriale e cinematografica, tra operatori di settore pubblici e privati, italiani e serbi. Il 27 mattina, con inizio alle 9.30, si terrà  un seminario sull’industria del cinema che farà il punto sul mercato e sulla produzione in Italia e in Serbia con soggetti pubblici e privati e centri di alta formazione. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza del legame tra Italia e Serbia – per quanto riguarda la produzione cinematografica – che risale al secondo dopoguerra, quando Tito promosse la costruzione a Belgrado di una Cinecittà/Filmski Grad, dopo aver mandato i propri tecnici a studiare la Cinecittà di Roma. La produzione cinematografica serba, nonostante la guerra e il periodo dell’embargo degli anni Novanta, è rimasta una delle poche industrie di qualità riconosciuta a livello internazionale.  Inoltre,la Serbia negli ultimi anni sta emergendo come location cinematografica attraente, offrendo i migliori studios nella regione, paesaggi suggestivi e operatori qualificati. La Serbia è anche  l’unico paese dei Balcani con un’affermata Commissione Cinematografica, membro dell’Association of Film Commissioners International (AFCI), che promuove la Serbia come location cinematografica e sostiene la produzione cinematografica sia nazionale che internazionale. La Serbia, inoltre,  offre incentivi che raggiungono il 20% del rimborso fiscale, il cui effetto è riscontrabile nei numerosi progetti cinematografici internazionali: Coriolanus, The Raven, District B13, The Brothers Bloom, The Big Picture e tanti altri.Il seminario – che vede tra gli altri la partecipazione di Toscana Film Commission, del Centro Sperimentale Cinematografico di Roma, della Commissione Cinematografica della Serbia, dell’ Accademia di Belle Arti dell’Università di Belgrado, del Centro Culturale REX – ha come obiettivo principale quello di sostenere e valorizzare le attività creative – nel campo della produzione artistica e culturale, attraverso la promozione di iniziative di cooperazione formativa, al fine di agevolare la creazione di un network di settore tra soggetti omologhi e di aprire una discussione sulla possibilità di creare un modello di produzione cinematografica tra Italia e Serbia, attivando percorsi di impiego e formazione professionale qualificata (tirocini formativi, distacco, ecc.) oltre che di mobilità circolare tra i due Paesi.

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