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Festival del Cinema Europeo ContemporaneoLA GRANDE BELLEZZA (2013)regia PAOLO SORRENTINO

BELGRADOMaggio, mese delle culture dei Popoli d’Europa

LA GRANDE BELLEZZA (Italia, 2013)Regia di PAOLO SORRENTINOGenere: commedia/drammatico;Durata: 142’; colore;Lingua: italiano con sottotitoli in serbo con: Fanny Ardant, Sabrina Ferilli, Isabella Ferrari, Franco Graziosi, Roberto Herlitzka, Massimo Popolizio, Toni Servillo, Antonello Venditti, Carlo Verdone, Pamela Villoresi

 


 


 

Miglior Film ai Premi Europei per il Cinema 2013
Miglior film straniero ai Golden Globes 2014
Miglior film non in lingua inglese ai BAFTA/Premi Cinematografici dell’Accademia Britannica 2014
Premio Oscar 2014 come miglior film straniero

“La grande bellezza è ogni cosa, è un po’ di tutto: la città stessa o l’infelicità di qualcuno o la grandezza di chi riesce a costruire o a creare una città come questa. Se si distoglie lo sguardo da questi individui e lo si rivolge a tutto quello che c’è intorno, ci si si rende conto che ogni cosa contiene parti che sono belle. Ecco, questo è lo scopo del film, tentare di scoprire la bellezza in ogni luogo.” (Paolo Sorrentino)


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A Roma, il giornalista Jep Gambardella organizza una sontuosa festa di compleanno alla quale invita tutte le persone che egli incontra ogni sera negli ambienti mondani della Capitale. Gambardella osserva con freddo distacco ed evidente disincanto la varia umanità che si muove tra i palazzi e i locali alla moda, coltivando vizi segreti e illusioni, ignorando i propri fallimenti e rifugiandosi in un edonismo insensato. Lo stesso Jep, che da anni non riesce più a scrivere il romanzo che ha in mente, si difende con le sue osservazioni ironiche e spietate, che colpiscono tutti i protagonisti delle nuove notti romane. Soltanto alla fine, quando il cinismo si scioglie in un dolore vero e profondo, il giornalista ritrova la forza interiore per ricostrure la propria esistenza e tornare a scrivere.Il pluripremiato film di Paolo Sorrentino, il migliore della sua carriera di regista, secondo gran parte della critica italiana e internazionale, si inserisce nalla tradizione della commedia di costume non priva di toni tragici, come “La Notte” di Michelangelo Antonioni e “La Dolce Vita” di Federico Fellini. E proprio come nel capolavoro felliniano, la vera protagonista della vicenda è la Roma contemporanea, in cui la ricerca del piacere compensa la mancanza di vera felicità. Sorrentino non racconta una storia, ma come il suo alter ego Jep Gambardella, osserva una società vuota e autoreferenziale, dalla quale prende le distanze, pur con la disperante consapevolezza di farne comunque parte.


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Paolo Sorrentino (1970), dopo aver realizzato diversi cortometraggi negli anni Novanta, debutta come regista di lungometraggi nel 2001, con il film “L’uomo in più”, vincitore del Nastro d’Argento per il miglior regista esordiente. Nel ruolo principale appare Toni Servillo con il quale Sorrentino instaura un fortunato sodalizio artistico. Nel 2004. infatti, Servillo è il tormentato e silenzioso protagonista de “Le conseguenze dell’amore”, al quale vengono assegnati ben cinque David di Donatello. L’affermazione internazionale di Paolo Sorrentino arriva nel 2008 : “Il Divo”, presentato al Festival di Cannes, vince il Premio della Giuria e attira sul giovane regista napoletano l’attenzione della critica di molti Paesi e l’interesse dei produttori anche fuori dall’Italia.Nel 2011 gira il suo primo film americano, “This Must Be The Place” con Sean Penn, che viene presentato al Festival di Cannes e ottiene il Premio David di Donatello per la miglior sceneggiatura.Toni Servillo e Paolo Sorrentino si ritrovano per realizzare “La Grande Bellezza”, insieme con Sabrina Ferilli e Carlo Verdone, due attori simbolo della Roma contemporanea. Il film, presentato al 66 Festival di Cannes, riscuote un enorme successo di pubblico e di critica in Italia, in altri Paesi europei e negli Stati Uniti. Vincitore del Premio per il Miglior Film Europeo 2013, Paolo Sorrentino ha trionfato nel 2014 ai Premi BAFTA e ai Golden Globes, con un premio per il miglior film straniero a cui è seguito il Premio Oscar 2014 come migliore film.

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