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DA ROSSINI A MASCAGNIConcerto di musiche, arie e cori della grande opera lirica italiana

BELGRADOPer la Giornata dell’Unione Europea

DA ROSSINI A MASCAGNIConcerto di musiche, arie e cori della grande opera lirica italianaOrchestra e Coro del Teatro Nazionale di BelgradoDirettore: M°GIANPAOLO MAZZOLIcon la partecipazione straordinaria di DOMENICO BALZANI, baritonosolistiJASMINA TRUMBETAŠ-PETROVIĆ, sopranoSUZANA ŠUVAKOVIĆ SAVIĆ, sopranoJADRANKA JOVANOVIĆ, mezzosopranoLJUBODRAG BEGOVIĆ, baritoneNENAD JAKOVLJEVIĆ, bassoPROGRAMMA IT ; PROGRAMMA SR Il Teatro Nazionale di Belgrado e l’Istituto Italiano di Cultura organizzano una serata musicale dedicata esclusivamente alla grande opera lirica italiana, con la partecipazione del Maestro Gianpaolo Mazzoli, che dirigerà l’Orchestra e il Coro del Teatro Nazionale di Belgrado e del baritono Domenico Balzani, che canterà alcune fra le arie più celebri del repertorio lirico italiano dell’Ottocento e si esibirà in due duetti, uno con il soprano Jasmina Trumbetaš-Petrović e uno con il mezzo soprano Jadranka Jovanović, cantanti del Teatro Nazionale di Belgrado.Nel corso di questo concerto verranno proposte arie, cori e brani per sola orchestra  che rappresentano i momenti più alti e famosi dell’opera italiana dell’Ottocento e ne illustrano anche l’evoluzione musicale e tematica. Infatti, dalla cavatina rossiniana di Figaro, che ancora risente dell’influenza dell’opera buffa settecentesca, si passa alle composizioni verdiane, intrise di patriottismo risorgimentale, per arrivare alle opere di stampo verista della seconda metà dell’Ottocento, quando i pagliacci di Leoncavallo e i popolani siciliani di Mascagni si sostituiscono ai personaggi biblici o medievali delle opere di Verdi. E la sperimentazione musicale di Giacomo Puccini porta l’opera lirica verso un secolo nuovo, fatto di innovazione ma sempre legato alla grande tradizione.

 


PROGRAMMA


Ia parte


VINCENZO BELLINI (1801 – 1835)Norma, Sinfoniaper orchestra


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)Rigoletto, Atto II, aria: “Cortigiani, vil razza dannata…” Domenico Balzani, baritono


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)Nabucco, Atto I, coro: “Gli arredi festivi”per orchestra e coro


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)Il Trovatore, Atto IV, duetto: “Udiste…Come albeggi”Jasmina Trumbetaš-Petrović, sopranoDomenico Balzani, baritono


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)Don Carlo, Atto III, aria: “Ella giammai m’amò…”Nenad Jakovljević, basso


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)Nabucco, Sinfoniaper orchestra


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)La Traviata, Atto II, aria: “Di Provenza il mare e il suol…”Ljubodrag Begović, baritono


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)La Traviata, Atto II, Coro delle zingarelle e dei mattadoriper orchestra e coro


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GIOACHINO ROSSINI (1792 – 1868)Il Barbiere di Siviglia, Atto I, aria: “Largo al factotum”Domenico Balzani, baritono


 


IIa parte


PIETRO MASCAGNI (1863-1945)Cavalleria Rusticana, Atto unico, coro: “Gli aranci olezzano”per orchestra e coro


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PIETRO MASCAGNI (1863-1945)Cavalleria Rusticana, Atto unico: duetto Alfio e SantuzzaJadranka Jovanović, mezzo sopranoDomenico Balzani, baritono


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PIETRO MASCAGNI (1863-1945)Cavalleria Rusticana, Atto unico, Intermezzoper orchestra


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RUGGERO LEONCAVALLO (1858-1919)Pagliacci, Prologo, “Si può ?…”Domenico Balzani, baritono


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GIACOMO PUCCINI (1858-1924) Madama Butterfly, Atto II, aria: “Un bel dì vedremo”Suzana Šuvaković Savić, soprano


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GIACOMO PUCCINI (1858-1924) Madama Butterfly, Atto II, Coro a bocca chiusaper orchestra e coro


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GIACOMO PUCCINI (1858-1924) Tosca, Atto II, aria: “Vissi d’arte”Jasmina Trumbetaš-Petrović, soprano


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GIUSEPPE VERDI (1813 – 1901)Nabucco, Atto III, coro: “Va’ pensiero”per orchestra e coro


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Gianpaolo Mazzoli, Direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali e dell’Orchestra “Luigi Boccherini” di Lucca, si è diplomato in Pianoforte presso il Conservatorio “Luigi Boccherini” di Lucca e in Musica Corale e Direzione di Coro  presso il Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Ha studiato Composizione con i Maestri Pietro Rigacci e Gaetano Giani Luporini e Direzione d’Orchestra con i Maestri Bruno Rigacci e Piero Bellugi.Ha frequentato inoltre il biennio di Direzione d’orchestra presso il Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma.Dal 1983 è Direttore Artistico della Società Corale Pisana e dal 2003 del Concorso Lirico Internazionale “Titta Ruffo”e del Festival Estivo “Lirica sotto le stelle” a Pisa.Dal 1985 al 2000 ha svolto attività di Maestro del Coro in importanti teatri italiani.In qualità di Direttore d’orchestra ha svolto attività concertistica in Italia e all’estero affrontando il repertorio sinfonico dei maggiori autori con orchestre italiane e internazionali, tra le quali l’Orchestra del Festival Pucciniano di Torre del Lago, l’Orchestra Regionale della Toscana, l’ Orchestra dell’Opera di Bucarest,l’Orchestra dell’Opera di Sofia.Per la Casa discografica Kicco Music ha inciso la “Messa di Gloria” di Pietro Mascagni, i “Carmina Burana” di Carl Orff, un recital di Raina Kabaivanska, il “Messia” di Georg Friedrich Haendele un CD con due oratori  di Bruno Rigacci e Gaetano Giani Luporini. Ha scritto le musiche di scena per il concerto-spettacolo “Salotto ‘900”, per la versione teatrale del giallo di J.B. Priestley “Un ispettore in casa Birling”, per”Olivia Twist” dall’omonimo spettacolo. Ha composto, inoltre, l’opera lirica “Marta e Maria”, su testo di Paolo Pivetti per la quale gli è stato conferito il Premio Lirico Internazionale Tiberini d’argento. Ha tenuto master di interpretazione lirica con studenti delle Università di Nagoya e di Sydney.Al  Teatro Verdi di Pisa ha diretto “Espiazione” di Dario Marianelli, vincitore del Premio Oscar 2008 per la migliore colonna sonora dell’omonimo film e ha eseguito la colonna sonora di “Conflitti” (un video per Amnesty International) da lui composta. Recentemente ha diretto “Turandot” di Giacomo Puccini per il Festival Puccini di Torre del Lago e la IX Sinfonia di Ludwig van Beethoven per il Congresso mondiale dell’Unesco.


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Domenico Balzani, ha conseguito il diploma in canto al Conservatorio ”F. Dall’Abaco” di Verona e si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di Musica di Rovigo.Nel 1999 ha iniziato la sua carriera con il maestro Angelo Capobianco e ha partecipato a numerosi concorsi, fra i quali il Concorso Internazionale “Mario Basiola” di Cremona, il Concorso Internazionale “Ferruccio Tagliavini” di Deutschlandsberg, il Concorso “Adriano Belli” di Spoleto, i “Placido Domingo Operalia” di Amburgo e il “Rosetum” di Milano.Apprezzato interprete verdiano e pucciniano, ha inserito nel suo repertorio anche opere moderne come “Cirano de Bergerac” di Marco Tutino, che lo ha visto protagonista nel difficile ruolo di Cirano nella prima assoluta all’Opéra di Metz Nel 2002, sotto la direzione di Riccardo Chailly, ha registrato per la Casa discografica DECCA la sua interpretazione di Ping nella prima mondiale della “Turandot” di Giacomo Puccini con il finale composto da Luciano Berio. A questa prima incisione sono seguite la “Zazà” di Ruggero Leoncavallo e un album di arie da camera per fisarmonica, piano e voce. Nel 2010 ha registrato per gli Studi della Warner Brothers e il Teatro Vittorio Emanuele di Messina un video animato per l’”Heure Espagnole” di Maurice Ravel, interpretando il ruolo di Ramiro.Dal 2012 a oggi ha ricoperto il ruolo di Figaro nel “Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini alla Deutsches Opera di Berlino e al Teatro Regio di Torino. Al Teatro Lirico di Cagliari è stato il protagonista di “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini, delle “Nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart e del “Fidelio” di Ludwig van Beethoven. Ha cantato anche nel “Don Pasquale” di Rossini al’Opera di Budapest, nella “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini al Teatro Regio di Torino, nella “Traviata” di Giuseppe Verdi al Teatro Carlo Felice di Genova e all’Opera Nazionale di Kiev, e nella “Bohème” di Giacomo Puccini al Teatro Verdi di Trieste.Nel 2013 ha cantato nell’edizione del “Trovatore” di Giuseppe Verdi, organizzata dal Teatro Nazionale di Belgrado e dall’Istituto Italiano di Cultura e allestita nella Fortezza di Nis, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e per i 1700 anni della promulgazione dell’Editto di Costantino.


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Jasmina Trumbetaš-Petrović si è diplomata nel 1994 al Conservatorio di Belgrado, dove, nel 1996, ha anche conseguito il Master post laurea in Canto solistico. Le sue prime affermazioni risalgono al 1993, con il Premio per la migliore interpretazione al Concorso internazionale di Canto di Belgrado, e al 1994, con il Premio annuale del Conservatorio di Belgrado. Questi riconoscimenti le hanno valso l’ammssione alla Compagnia operistica del Teatro Nazionale di Belgrado, per la quale ha interpretato ruoli importanti in opere impegnative: Susanna ne “Le Nozze di Figaro” e Fiordiligi in “Cosi fan tutte” di Wolfgang Amadeus Mozart, Mimi ne “La Bohème”di Giacomo Puccini, Micaela in “Carmen”di Georges Bizet, Tatiana nell’”Eugenio Onegin” di Piotr I. Cajkovski, e Leonora ne “Il Trovatore” di Giuseppe Verdi.Nel 2000 ha vinto il secondo premio al Concorso Internazionale “Spontini-Pergolesi” di Maiolati Spontini (Ancona) dove ha ottenuto tre anni dopo il premio come Cantante dell’Anno per la sua interpretazione del ruolo di Margherita nel “Faust” di Charles Gounod. Nel 2002 è diventata  Artista Principale dell’Opera di Belgrado.Ha iniziato la sua carriera internazionale ad Oslo nel 2001 e da allora ha cantato in diversi Paesi della Regione dei Balcani occidentali e Danubiana, in Italia, in Francia, in Gran Bretagna, in Russia. Nel 2009 ha debuttato al Teatro Nazionale di Belgrado nel ruolo di Leonora, ne “La forza del destino”di Giuseppe Verdi ed è stata nominata, per la seconda volta, Cantante dell’Anno. Pochi mesi dopo,in occasione della Giornata del Teatro Nazionale di Belgrado, è stata la protagonista dell’opera “Hasanaginica” del compositore serbo Rastislav Kambaskovic. Nel 2011 ha cantato al Centro per le Arti di Seoul nel ruolo di Madame Butterfly. nell’allestimento della celebre opera pucciniana realizzato dal Teatro Petruzzelli di Bari con la regia di Daniele Abbado e la direzione di Gianna Fratta. Nel 2013, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi e per i 1700 anni dell’emanazione dell’Editto di Milano è stata la protagonista dell’edizione speciale dell’“Aida”, realizzata dal Teatro Nazionale di Belgrado in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.


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Jadranka Jovanovic si è diplomata al Conservatorio di Belgrado in Teoria  Musicale e Canto solistico, conseguendo anche un master in quest’ultima disciplina.Ha debuttato al Teatro Nazionale di Belgrado nel ruolo di Rosina ne “Il Barbiere di Siviglia” di Gioachino Rossini.La sua carriera internazionale è iniziata al Teatro alla Scala di Milano dove ha cantato nella “Carmen” di Georges Bizet e nell’”Andrea Chénier”di Umberto Giordano, sotto la direzione di Claudio Abbado e di Riccardo Chailly. Inoltre, ha cantato nel ruolo di protagonista nell’opera “Orfeo” di Luigi Rossi, presentata in prima mondiale alla Scala nel 1985 con la regia di Luca Ronconi e la direzione di Bruno Rigacci.In Italia ha cantato, nei maggiori teatri fra i quali il Teatro Argentina di Roma, il Teatro Carcano di Milano, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro Regio di Parma, il Teatro “Vincenzo Bellini”di Catania. Ha partecipato anche a festival prestigiosi come il Festival Donizetti di Bergamo, il Festival Rossiniano di Pesaro e il Festival dell’Operetta di Trieste.All’estero si è esibita in numerosi Paesi europei, in Sudamerica, in Canada e negli Stati Uniti. Ha preso parte a diversi festival nella regione dei Balcani occidentali e danubiana, dal Festival estivo “Split-Peristil” di Spalato al Festival “George Enescu”di Bucarest e al Festival di Skopje. Ha ricoperto il ruolo di Carmen all’Auditorium di Abu Dhabi in occasione della prima rappresentazione assoluta per il Medio Oriente  del capolavoro di Georges Bizet. Inoltre, ha partecipato alla prima mondiale di una parte dell’opera-poema in sei parti, “Etre Dieu”, di Salvador Dalì, rappresentata nella città catalana di Figueras.


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Suzana Suvakovic Savic si è dedicata inizialmente allo studio della fisarmonica, diventando un’apprezzata virtuosa di questo strumento. Negli anni Novanta si è rivolta alla musica lirica, studiando canto all’Università di Arti Musicali di Belgrado. Ha iniziato la sua attività di cantante  al Teatro Nazionale della capitale serba, dove ha interpretato ruoli da protagonista in vari allestimenti de “La Bohème” e “Turandot” di Giacomo Puccini, dell’”Eugenio Onegin” di Pietr I.Cajkovski, del “Faust” di Charles Gounod e dell’”Orfeo e Euridice” di Christoph Willibald Gluck. Inoltre, ha partecipato a numerosi concerti lirici, con l’Orchestra Filarmonica di Belgrado e l’Orchestra della Radiotelevisione Serba.Nel 2003 ha interpretato il ruolo di Musetta in una edizione speciale della “Boheme” di Giacomo Puccini,presentata all’Olympic Gymnasium di Seoul.Dal 2002 si esibisce spesso in Italia, cantando in vari teatri , fra i quali il Teatro dell’Opera di Roma.Attualmente interpreta regolarmente ruoli di protagonista nelle produzioni operistiche del Teatro Nazionale di Belgrado.


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Ljubodrag Begovic, diplomato all’Accademia di Musica di Belgrado, si è perfezionato con Octavian Enigarescu, Milka Stojanović, Claudio Del Monaco, Živan Saramandić e Nikola Mitić. Dal 1987 fa parte dell’Opera del Teatro Nazionale di Belgrado. Ha cantato in diversi teatri in Italia, Grecia, Ungheria, Romania e a Cipro, interpretando ruoli impegnativi in varie opere, soprattutto verdiane e pucciniane. Nel 2013 ha interpretato il ruolo dell’Augure nell’opera “In Hoc Signo” composta da don Marco Frisina, su libretto di Dejan Miladinovic, rappresentata in prima mondiale al Teatro Nazionale di Belgrado a conclusione delle celebrazioni per i 1700 anni dell’emanazione dell’Editto di Costantino. Insegna Canto solistico alla Scuola di Musica “Vatroslav Lisinski” di Belgrado.


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Nenad Jakovljevic, laureato all’Università “Braća Karić” di Belgrado, nel 2000 ha seguito le master class in Canto lirico della prof. Biserka Cvejić. Si è perfezionato con Radmila Bakočević e ha studiato con Reginald Buyers. Dal 1993 è solista dell’ Opera del Teatro Nazionale di Belgrado, dove ha interpretato numerosi ruoli da protagonista. Il suo vasto repertorio lirico comprende, fra l’altro le opere dei maggiori compositori italiani, da Rossini a Donizetti a Verdi. Ha cantato in Italia e in molti Paesi della Regione Balcanica e dell’Europa occidentale. Nel 2013 è stato il Comandante della Guardia dell’ imperatore Costantino nell’opera “In Hoc Signo” composta da don Marco Frisina, su libretto di Dejan Miladinović, rappresentata in prima mondiale al Teatro Nazionale di Belgrado a conclusione delle celebrazioni per i 1700 anni dell’emanazione dell’Editto di Costantino. Dal 2002 fa parte dell’Associazione Australiana degli Insegnanti di Canto.


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