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Conferenza:NICCOLO’ MACHIAVELLI, NEL SUO E NEL NOSTRO TEMPO

A conclusione del seminario di studi su Niccolò Machiavelli e la sua opera

Conferenza sul tema: “Niccolò Machiavelli, nel suo e nel nostro tempo”Relatore:SNEZANA MILINKOVIC, professore  di Letteratura italiana, Direttore del Dipartimento di Lingua e Letteratura italiana, Facoltà di Filologia, Università di Belgrado

 



A completamento del percorso di studio e di analisi su Niccolò Machiavelli e la sua opera, iniziato nel dicembre scorso, l’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado propone una conferenza sul tema “Niccolò Machiavelli, nel suo e nel nostro tempo”, per riflettere sul messaggio filosofico, etico e politico, sempre di  attualità, del grande pensatore italiano.La conferenza – in lingua italiana e serba – sarà tenuta da Snezana Milinkovic, professore di Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Lingua e Letteratura italiana della Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado. Con particolare riferimento alle opere già tradotte in lingua serba – il “Principe” e “Dell’arte della guerra” – il discorso sarà incentrato intorno ai punti salienti e ai messaggi sempre attuali dell’opera di Niccolò Machiavelli, per illuminare o rivisitare anche quella produzione letteraria che al grande pubblico, soprattutto in Serbia, resta ancora di difficile lettura.


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Il 9 dicembre scorso, l’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado ha proposto un seminario di riflessione su Niccolò Machiavelli e la sua opera, i suoi insegnamenti e la sua influenza su cinque secoli di politica, filosofia e letteratura europea. In occasione del quinto centenario della pubblicazione de “Il Principe”  è stato in particolare esaminato il messaggio dell’opera maggiore del grande pensatore fiorentino, composta e pubblicata nel 1513. E’ seguita l’analisi del trattato “Dell’Arte della guerra”, che Machiavelli compose fra il 1519 e il 1521, ad integrazione della sua celeberrima opera. Il trattato “Dell’Arte della guerra” si ispira alle opere sulla strategia e l’arte bellica di Polibio, Frontino e Vegezio. Si può dividere in due sezioni: la prima tratta argomenti di carattere militare e strategico, mentre la seconda è invece più politica. Il trattato “Dell’arte della guerra”, dedicato al patrizio fiorentino Lorenzo di Filippo Strozzi, si compone di un proemio e sette capitoli, in forma di dialoghi tra un amico di Machiavelli, Cosimo Rucellai, il nobile Fabrizio Colonna ed altri aristocratici, esponenti del governo della Repubblica fiorentina. Con quest’opera Machiavelli intende “… onorare e premiare le virtù, non dispregiare la povertà, stimare i modi e gli ordini della disciplina militare, costringere i cittadini ad amare l’uno l’altro, a vivere sanza sètte, a stimare meno il privato che il pubblico”. Nella prima parte Machiavelli descrive i diversi modi in cui un esercito può essere usato in tempo di guerra e di pace: a scopo di conquista o di difesa, ovvero per il mantenimento dell’ordine pubblico, il sostegno e la protezione del principe. Segue un‘acuta analisi della decadenza del valore militare italiano, soprattutto fra i principi.  Fabrizio Colonna, alter ego di Machiavelli, afferma che è necessario prendere a modello la struttura delle legioni romane, il loro senso della disciplina e, soprattutto,  le tattiche di combattimento. Non a caso, alle teorie militari di Machiavelli si  ispirarono famosi generali dell’epoca, come il principe Mauritz d’Orange e il re Gustavo Adolfo di Svezia.Nella seconda parte vengono invece  riprese le concezioni politiche già espresse ne “Il Principe“ e nei “Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio“. Ancora una volta Machiavelli invoca l’avvento di un “principe nuovo” che possa formare un esercito veramente nazionale per unire l’Italia, convinto che “chi fra i signori italiani intraprenda per primo questa via, potrà farsi signore dell’Italia intera”.


Sempre nel dicembre scorso, è stata inoltre presentata in anteprima all’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado  la prima traduzione in lingua serba del trattato “Dell’Arte della guerra”, pubblicata proprio a fine anno 2013 dalla Casa editrice Magelan di Belgrado.Alla presentazione della prima  traduzione in lingua serba sono intervenuti presso l’Istituto Italiano di Cultura: Milan Todorovic, direttore e redattore della Casa editrice Magelan di Belgrado, e i traduttori del trattato di Machiavelli, Aleksandar Levi e Mirela Radosavijevic, lettori presso il  Dipartimento di Lingua e Letteratura italiana della  Facoltà di Filologia dell’ Università di Belgrado. A completamento di questo percorso, la professoressa Snezana Milinkovic, direttore del Dipartimento di Lingua e  Letteratura Italiana presso la Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado, propone una riflessione sull’opera di Niccolò Machiavelli il cui messaggio filosofico, etico e politico è sempre di grande attualità.


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Snežana Milinković, professore associato presso la Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado, ha conseguito il titolo di Magister nel 2000, con una tesi su “Gioachino Vuich e Giulio Cesare Croce” e il titolo di Dottore di ricerca nel 2006 con la tesi sul tema: “La tradizione novellistica italiana e la novella serba da V. Vrčević a S. Matavulj”.Dal 2000 insegna Letteratura italiana presso il Dipartimento di Italianistica della Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado. Ha svolto ricerche sui generi narrativi brevi in prospettiva diacronica,  nel saggio “Preobražaji novele. Novela od V. Vrčevića do S. Matavulja i italijanska novelistička tradicija“, pubblicato nel 2008 dalla Casa editrice Društvo za srpski jezik i književnost di Belgrado, dedicato allo studio dell’evoluzione della novellistica nella letteratura serba e al suo rapporto con la tradizione letteraria italiana. Nel 2011 ha curato „Dekameron: knjiga o ljubavi“, una monografia interamente dedicata al Decameron di Boccaccio, pubblicata dalla Casa editrice „Arhipelag“ di Belgrada, seguita da altri contributi e articoli di stampo prevalentemente comparatistico. Dal novembre 2013, Snezana Milinkovic è Direttore del Dipartimento di Lingua e Letteratura italiana della Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado.


Programmaore 18.00Saluto e introduzioneSira MIORI, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura in Belgrado e Coordinatore d’Area,Consigliere per gli Affari Culturali dell’Ambasciata d’Italia in SerbiaOre 18. 15


Conferenza sul tema:“Niccolò Machiavelli, nel suo e nel nostro tempo”


Snezana MILINKOVIC, professore di lingua e letteratura italiana e Direttore del Dipartimento di Lingua e Letteratura italiana della Facoltà di Filologia dell’Università di Belgrado

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