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5a Rassegna Internazionale del Cinema ArcheologicoVISIONI NOTTURNE DEGLI SCAVI DI POMPEI

Serata inaugurale

LESKOVAC (Serbia centrale)

VISIONI NOTTURNE DEGLI SCAVI DI POMPEI (Italia, 2013) Regia di MASSIMO ANDRIOLIMusiche di ENNIO MORRICONEGenere: documentario;  Durata: 24’Lingua: italiano, con sottotitoli in serboColore Il volto meno noto di Pompei viene rivelato nel corso delle visite agli scavi, organizzate da qualche tempo anche nelle ore serali. E’ un lungo itinerario, che va dalle Terme Suburbane fino alla Basilica, attraverso i i vicoli del quartiere di Porta Marina fino agli ampi spazi riservati al Foro e ai templi più maestosi, agli Edifi Curiali e ad altre istituzioni pubbliche. Una illuminazione suggestiva mette in risalto particolari significativi e scorci caratteristici di ciascuno dei luoghi visitati, per poi spegnersi e riaccendersi ad ogni tappa successiva del percorso.La vita pubblica e privata dei Pompeiani viene raccontata così in un sapiente alternarsi di luci ed ombre, sottolineato da un commento sonoro in cui alla musica si mescolano suoni, rumori e persino voci. Lungo le mura della Basilica, punto d’arrivo della visita notturna, compaiono le immagini drammatiche dell’ultimo giorno di vita della città,il 24 agosto del 79 d.C., quando, proprio il giorno successivo alla celebrazione dei Vulcanalia, l’eruzione del Vesuvio distrusse i ricchi e popolosi centri di Pompei, Ercolano, Stabia e Oplontis.E’ una ricostruzione dal forte impatto emotivo che mostra la pioggia di cenere e di lapilli che si abbattè sulle case, sui palazzi, sui templi, sulle numerose persone in fuga verso il mare, interrompendo bruscamente la vita di una città che si stava ancora riprendendo dal terremoto che l’aveva colpita nel 62 d.C.La riscoperta del passato e la conoscenza di un mondo lontano sono sostenute e arricchite dall’impiego delle più sofisticate tecnologie del XXI secolo, per mantenere viva la memoria di una città che fa meritatamente parte dei siti archeologici inseriti nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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