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Incontro con lo scrittore Diego Marani alla Fiera Internazionale del Libro di Belgrado

locandina Fiera Libro 2026 – Diego Marani

Sabato 24 ottobre 2026 alle ore 17.00 il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado Roberto Cincotta avrà il piacere d’incontrare lo scrittore Diego Marani che parlerà con il pubblico della propria produzione letteraria soffermandosi sulle opere più recenti, tra cui La città celeste, romanzo edito da La nave di Teseo ambientato a Trieste. L’evento avrà luogo presso lo stand dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado alla Fiera Internazionale del Libro di Belgrado – Padiglione n. 4, stand n. 4002. Sarà prevista la traduzione consecutiva.  

L’educazione sentimentale di un giovane uomo che, per sfuggire all’asfissiante supervisione paterna, decide di frequentare l’università di Trieste. La gioventù, in quella città celeste al crocevia di diverse culture, diviene la stagione dell’immortalità, delle nuove scoperte, delle amicizie inossidabili. E di amori smisurati e sofferti. La Trieste descritta minuziosamente tra le pagine di questo romanzo è un luogo dall’identità composita e dal confine sempre incerto, come i protagonisti di queste pagine, giovani studenti entusiasti con il futuro tutto da inventare. “La città celeste” è il diario di un lungo apprendistato esistenziale e insieme, nel suo rivelare ambiguità e dolori sparsi, un documento pronto ad attestare l’imprevedibilità assoluta della cosiddetta “commedia umana”.

Diego Marani ha lavorato per l’Unione europea dal 1985 al 2021 con vari incarichi, da ultimo come coordinatore della diplomazia culturale dell’UE. È stato inoltre consigliere del Ministro dei Beni Culturali, Presidente del Centro per il libro e la lettura e Direttore dell’Istituto italiano di cultura di Parigi. È autore di romanzi e saggi tradotti in 15 lingue e inventore della lingua-gioco Europanto in cui ha pubblicato la raccolta di racconti “Las adventuras des inspector Cabillot” assieme a centinaia di articoli in diversi quotidiani europei e la commedia “Eine posto keine platz”, andata in scena a Trieste nel 2024. Con “Nuova grammatica finlandese” (2000) ha vinto il Premio Grinzane Cavour e con “L’ultimo dei Vostiachi” (2002) il Premio Selezione Campiello e il Premio Stresa. Altre sue opere sono “L’interprete” (2003), “Il compagno di scuola” (2005), vincitore del Premio Cavallini-Sgarbi, “La bicicletta incantata” (2006), con un cortometraggio di Elisabetta Sgarbi, “Lavorare manca” (2011) e “Il ritorno di San Giorgio” (2019). Con “Vita di Nullo” (2017) è stato di nuovo finalista al Premio Stresa. “La città celeste” (2021) è stato definito una dichiarazione d’amore a Trieste. Nel 2023 è uscita la ristampa del saggio “A Trieste con Svevo”. “L’ultima falsità” è il suo più recente romanzo, uscito nel 2025. Diego Marani collabora con “Il Sole 24 Ore”, con “il Piccolo” e tiene un blog su eunews.it.

  • Organizzato da: IIC Belgrado