Nell’ambito della 42a edizione del Belgrade Jazz Festival, quest’anno intitolato “Jazz Confluence”, in programma dal 21 al 24 ottobre prossimi presso il Dom omladine di Belgrado, l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado presenta il concerto della Tino Tracanna “Panorchestra”. Guidato dal sassofonista Tino Tracanna, l’ottetto vedrà la partecipazione di Massimiliano Milesi (sassofono tenore), Giulio Corini (contrabasso), Filippo Sala (batteria), Federico Calcagno (clarinetto basso), Gianluca Zanello (sassofono alto), Paolo Malacarne (tromba) e Andrea Andreoli (trombone). Il concerto si terrà giovedì 22 ottobre 2026 alle ore 19.00 nella Sala grande del Dom omladine di Belgrado.
La Tino Tracanna “Panorchestra” è un ottetto nato dall’idea di esplorare liberamente modalità, suoni e forme provenienti da mondi diversi, con solide basi nella pratica e nella tradizione jazzistica. Il nucleo della formazione è costituito dal quartetto Double Cut – Tino Tracanna, Massimiliano Milesi, Giulio Corini e Filippo Sala – affiancato da quattro fiati: Federico Calcagno, Gianluca Zanello, Paolo Malacarne e Andrea Andreoli. Le composizioni sono firmate da Tracanna e Milesi, che spesso curano gli arrangiamenti l’uno per l’altro. Nella scrittura per la Panorchestra si sono ispirati in particolare al brano “Train and the River” di Jimmy Giuffre.
Tino Tracanna (Livorno, 1956) è una delle figure più importanti del jazz italiano. Ha pubblicato oltre venti album come leader di diverse formazioni. Dal 1981 fino ai primi anni ‘90 ha fatto parte del quartetto di Franco D’Andrea, proclamato miglior gruppo jazz italiano nel 1986 e vincitore del premio per il miglior album dell’anno nel 1984 e nel 1986. Dal 1983 fa parte del quintetto, e successivamente del sestetto, di Paolo Fresu con cui ha ottenuto numerosi riconoscimenti come miglior gruppo e miglior album italiano, nonché due premi Django per il miglior album jazz europeo. Con questa formazione si è esibito per la prima volta al Belgrade Jazz Festival nel 2014.
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