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Tavola rotonda “Memoriali della Shoah. Dove le tracce diventano progetto” in occasione del Giorno della Memoria

Invito ITA

In occasione del Giorno della Memoria, il Memoriale “Staro sajmište” e l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Belgrado, presentano la tavola rotonda “Memoriali della Shoah. Dove le tracce diventano progetto” cui prenderanno parte il prof. Guido Morpurgo dell’Università Iuav di Venezia, la dr.ssa Mirjana Ilić, architetto presso il Memoriale “Staro sajmište”, e il dr. Milovan Pisarri dell’Istituto di filosofia e teoria sociale dell’Università di Belgrado. Modererà l’evento la dr.ssa Krinka Vidaković Petrov, direttrice del Memoriale “Staro sajmište”.

La tavola rotonda si terrà in lingua italiana e serba con traduzione simultanea mercoledì 28 gennaio alle ore 18.00 nella Torre centrale del Memoriale “Staro sajmište”.

La necessità di interpretare il problematico lascito della Shoah attraverso la realizzazione di Memoriali ha determinato per l’architettura l’esigenza di aprire una riflessione per ridefinire strumenti e metodi con cui rappresentare questo evento irrappresentabile. La strumentazione progettuale codificata dal Movimento Moderno è infatti entrata in crisi dopo il 1945 in quanto la Shoah, oltre a contraddire l’idea di progresso della Modernità, come è stato dimostrato, ne rappresenta una componente interna legata al ruolo della tecnica nel XX secolo.

È rispetto a queste nuove condizioni che i Memoriali della Shoah hanno dato forma a un tema nuovo per l’architettura, che ha reso necessario un cambiamento di paradigma innanzitutto sul piano del rapporto tra monumento e sepoltura. Questa direzione di ricerca si è sviluppata secondo soluzioni diverse nell’Europa Occidentale e Orientale, per metodologia e linguaggi, per materiali e finalità. Ciò ha prodotto una genealogia di progetti suddivisibile in diversi ambiti di intervento, contesi tra retorica della rappresentazione e ricerca di “forme significanti”: Musei-memoriali e Memoriali della Shoah.

La linea di ricerca più avanzata e aperta a futuri sviluppi sembra oggi essere rappresentata da alcune tra le architetture realizzate nei siti dello sterminio. Esse segnano il passaggio dalla statica commemorazione derivata dalla tradizione museografica, alla costruzione di una narrazione basata sull’esperienza dei luoghi, senza quindi ridurre la Shoah a un evento da ‘comunicare’ retoricamente e ‘spiegare’ mediante rappresentazioni scenografiche o multimediali. È questa una ricerca progettuale che verte sulla morfologia dei siti, delle preesistenze sopravvissute alle cancellazioni e sulle loro caratteristiche ambientali.

Questi ‘materiali’ costituiscono – insieme a quelli non-figurali delle testimonianze e dei documenti storici – i pattern con cui progettare i Memoriali della Shoah con le tracce dei luoghi originali.

  • Organizzato da: Memoriale “Staro sajmište”, IIC Belgrado
  • In collaborazione con: Ambasciata d'Italia a Belgrado