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Rassegna cinematografica e mostra in occasione del centenario felliniano alla Cineteca Jugoslava | 13 – 26 gennaio 2020

In occasione del centenario della nascita di Federico Fellini (Rimini, 20 gennaio 1920 – Roma, 31 ottobre 1993), l’Istituto italiano di cultura di Belgrado e la Cineteca jugoslava hanno presentato una rassegna dei più celebri titoli felliniani e una mostra di immagini tratte dal “Libro dei sogni” di Federico Fellini, messe a disposizione dal Comune di Rimini che ne detiene la proprietà materiale e la contitolarità dei diritti.

II “Libro dei sogni” è un diario tenuto da uno dei più grandi geni della creatività italiana del XX secolo, Federico Fellini, a partire dagli anni Sessanta fino all’agosto 1990, in cui il grande regista, su consiglio dello psicoanalista Ernst Bernhard, ha riportato fedelmente i frutti della sua fertilissima attività onirica sotto forma di disegni, o nella sua stessa definizione di “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati”.

È un coloratissimo viaggio negli sterminati territori della fantasia di un genio, una testimonianza straordinaria di creatività che racchiude in sé le caratteristiche del diario, dello storyboard e che affonda le radici nelle esperienze di Fellini come vignettista e umorista al “Marc’Aurelio”, anticipando di qualche decennio il linguaggio delle graphic novels. Le immagini e le parole che, con assoluta libertà, crescono pagina dopo pagina, vanno a formare un’opera complessa e articolata che affianca il cinema del regista, integrandolo e arricchendolo con la mediazione del sogno, dando origine ai progetti con i quali Fellini ha deliziato la storia del cinema contemporaneo. Un lavoro che, prendendo spunto dai suggerimenti e dagli strumenti della psicoanalisi junghiana, affronta e rielabora, attraverso l’utilizzo di linguaggi artistici differenti, i sogni, le visioni, le paure del regista riminese. Riportarvi i sogni della notte costituiva per Fellini un appuntamento quotidiano. Tratteggiava figure e personaggi, circostanze e temi che successivamente avrebbero popolato i suoi film, riportava frasi e dialoghi, aggiungendo spesso note personali di commento o di spiegazione. Lo rivisitava e rielaborava con integrazioni, interventi di forbici e colla, tagliando, sovrapponendo, aggiungendo.

Il “Libro dei sogni”, acquistato dalla Fondazione Fellini nel 2006, devoluto al Comune di Rimini nel 2015 e attualmente esposto al Museo della Città di Rimini, consta di due volumi contenenti oltre 400 fogli.

Gli schizzi in mostra sono rappresentativi di temi ricorrenti nella produzione cinematografica del cineasta riminese: l’eros, il viaggio, la storia, il potere, la moda, il cinema, l’arte, la letteratura, la religione e costituiscono una fonte preziosa per raccontare l’universo poetico felliniano.